I membri del Tempio di Callaighe aderiscono ai principi della Stregoneria Progressiva, così come sono stati definiti da Janet Farrar e Gavin Bone.

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Edward Burne Jones “Le nozze di Psiche” 1895

Principi della stregoneria progressiva

1. La stregoneria progressiva non è una tradizione, ma un nome che descrive l’evoluzione della stregoneria moderna in un cammino magico e spirituale coerente adatto al nuovo millennio. Coloro che seguono questo cammino possono anche non definirsi streghe progressive e identificarsi come appartenenti a una delle molte tradizioni esistenti della wicca, saranno comunque le loro azioni e le loro convinzioni a sancirne l’adesione alla stregoneria progressiva.

2. L’evoluzione è un aspetto importante di questo cammino, soprattutto nel comprendere che tutto ciò che è accaduto nella wicca in passato rientra in un processo di crescita, sia che lo si percepisca come negativo che come positivo. Per questo motivo le streghe credono che non ci siano esperienze “belle” o “brutte”, ma solo esperienze da cui trarre degli insegnamenti.

3. Lo spirito è alla base di ogni struttura di credenze religiose. Le streghe progressive sanno che la spiritualità deve essere al centro delle credenze, della formazione e della pratica wiccan e pongono quindi l’accento sulla connessione con il divino, gli Dei, il Dio, la Dea o comunque lo si voglia chiamare. Per coloro che percorrono un cammino spirituale di wicca progressiva, la connessione e l’unione con il divino rappresentano lo scopo ultimo dell’essere una strega.amorebiblicocanticocantici

4. La connessione con il divino porta alla consapevolezza che siamo al servizio dello Spirito, non lo dominiamo. I termini sacerdotessa e sacerdote vengono quindi reinseriti nel loro contesto originale che li vede come persone al servizio del divino, eliminando così le implicazioni di cui questi termini erano gravati dopo duemila anni di abuso in senso gerarchico. Nella stregoneria progressiva un sacerdote, o una sacerdotessa, è colui, o colei, che ha una stretta connessione con il divino a beneficio della società, dell’umanità e del mondo circostante. Sono individui che svolgono il loro ruolo assistendo gli altri nello stabilire una simile connessione, ben consapevoli che non c’è alcun monopolio su di essa come è invece nelle religioni monoteistiche. Nelle parole sacerdotessa e sacerdote non c’è spazio per l’egocentrismo, sono termini che semplicemente descrivono ciò che alcune persone fanno, non titoli gerarchici da elargire.

5. Le streghe progressive non credono che l’iniziazione possa avvenire solo e unicamente in un “cerchio adeguatamente preparato”. Le singole persone possono vivere delle epifanie iniziatiche anche al di fuori del cerchio come risultato dell’intervento divino. C’è solamente “un vero iniziatore” per citare una vecchia legge della wicca gardneriana e Dion Fortune, parole che indicano che non è un sacerdote o una sacerdotessa a iniziare qualcuno alla wicca, ma il divino sotto forma del Dio o della Dea, o anche del Sé Superiore. Per questo la dottrina del lignaggio è considerata irrilevante e l’espressione “auto-iniziazione” fuorviante, dato che il divino si manifesterà sempre in occasione di un’autentica iniziazione se l’iniziando ha raggiunto il giusto livello di crescita spirituale, anche se nessun altro è fisicamente presente.

6. Nonostante si possa imparare molto dai libri e dalla trasmissione orale (in sessioni d’insegnamento formali o informali), le streghe progressive sanno che la wicca è una tradizione misterica e che la conoscenza esperienziale è la forma più importante di crescita spirituale. Sanno anche che i misteri non possono mai essere adeguatamente spiegati attraverso la parola scritta o orale, dato che toccano l’anima stessa di ogni persona. È quindi impossibile svelare i veri segreti dell’Arte.

7. Tutti gli autentici cammini spirituali hanno una salda base etica e morale che gli antropologi chiamano la “regola d’oro” e la wicca ha il rede: “se non nuoce a nessuno, fa’ ciò che vuoi”. È più una filosofia per vivere in modo etico, che non una legge volta proibire determinati comportamenti, dato che si può nuocere anche con l’inazione, oltre che l’azione. L’implicazione è che per rispettare questa legge bisogna impegnarsi per esprimere il meglio di se stessi cercando di arricchirsi di conoscenze ed esperienze come sacerdotesse o sacerdoti. Questo bagaglio personale è necessario per impegnarsi veramente a evitare di nuocere con le proprie azioni, siano esse magiche o mondane.

8. Lo Spirito è visto come immanente nella natura. I wicca riconoscono nell’esistenza una polarità inerente, benché complessa: giorno/notte, crescita/decadimento, vita/morte, eccetera. Nel taoismo questa polarità viene espressa attraverso i concetti di Yin e Yang, mentre nella wicca attraverso quelli del Dio e della Dea. Anche se ci riferiamo al Dio e alla Dea in modo duoteista, siamo politeisti per natura e crediamo che il divino abbia molti volti che si manifestano nelle singole divinità che siano dei o dee ancestrali, della natura o persino divinità che governano una specifica abilità umana (ad esempio Efesto, dio della lavorazione del metallo).

spirito0019. Coloro che seguono la stregoneria progressiva ricercano ciò che è meglio per tutti, sia dalla natura che da loro stessi. “Buono” e “cattivo” sono considerati concetti umani, estranei alla natura e scaturiti da una mancanza di equilibrio. Per questo le streghe progressive cercano di riequilibrare loro stesse e, così facendo, il mondo intorno a loro e, sempre per questo, sono intrinsecamente delle guaritrici e dei guaritori in ogni aspetto del loro lavoro. Considerano la magia, la pratica rituale e l’uso delle abilità psichiche soltanto come degli strumenti per raggiungere il loro obiettivo di equilibrio e armonia.